La Sclerosi Multipla informazioni, approfondimenti e news dalla ricerca
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La Sclerosi Multipla informazioni, approfondimenti e news dalla ricerca

Il Copolimero (Glatimer Acetato)  
Il Glatiramer acetato (copolimero 1) è un peptide sintetico composto dagli amminoacidi L-acido glutammico, Llisina, L-alanina ed L-tirosina.
Questa sostanza presenta una somiglianza con la proteina mielinobasica (PMB) presente nel cervello e nel midollo spinale.
La composizione di aminoacidi è basata sulla struttura della proteina basica della mielina, ossia uno degli autoantigeni implicati nella patogenesi della malattia e della corrispettiva forma sperimentale (EAE, experimental autoimmune encephalomyelitis).
Inizialmente utilizzato come strumento di studio della EAE, si vide che il farmaco, in realtà, inibiva la manifestazione patologica.
Studi clinici controllati hanno permesso di dimostrare la sua efficacia nel ridurre le fasi di riacutizzazione e la progressione della sclerosi (dapprima insieme alla somministrazionedi interferone, successivamente anche come farmaco unico), con un’azione a lungo termine, che si associa a una buona tollerabilità.
Il danno assonale si riduce, insieme a un recuperobdella mielina, almeno nelle prove sperimentali.
Il meccanismo d’azione sembra correlato alla induzione di linfociti T regolatori, reattivi verso il glatiramer, sia CD4+, ma specialmente CD8+. Si pensa che i Th2 specifici, a livello del sistema nervoso centrale, inducano una risposta autoreattivà, mediante reazione crociata con la proteina basica della mielina.
Nel caso del glatiramer, in particolare, si è osservato che i Th2 specifici diminuiscono, fino alla loro eliminazione. Tale anergia delle cellule T, dimostrata in vivo e in vitro, può addirittura arrivare alla eliminazione dei cloni attivati.
Le prime prove sperimentali con il copaxone, nei pazienti con sclerosi multipla, sono state eseguite già nei primi anni ’90 e sono state impostate sulla identificazione di un peptide immunodominante della proteina basica della mielina, ottenuto da 10 pazienti con Sclerosi Multipla. In pratica, l’obiettivo della terapia con glatiramer consiste nella induzione di tolleranza immunologica nei confronti degli autoantigeni.
Questa metodica, che utilizza il mimetismo molecolare tra mielina e farmaco, è stata definita con le prove sperimentali su topi transgenici, mediante le quali si dimostra che l’iporeattività dei linfociti si traduce in una marcata diminuzione delle citochine pro-infiammatorie (soprattutto IFN) e in un aumento di quelle anti-infiammatorie (IL-4, IL-10 e TGFß). Le cellule dendritiche giocano un ruolo fondamentale nel controllo dei linfociti T iporeattivi (CD8+ suppressor) e della produzionedi IFN da parte di quelli iperreattivi (CD8+ citotossici).
L’attività immunomodulatoria del glatiramer, somministrato per un lungo periodo, è stata spiegata con la produzione di un alto titolo di anticorpi verso la molecola, che sarebbe corresponsabile della immunosoppressione. Gli anticorpi anti-glatiramer appartengono all’isotipo IgG4, i quali hanno la funzione di controllare i linfociti autoreattivi Th2.



Il Copaxone non è efficace nella forma progressiva primaria della Sclerosi Multipla

7 Novembre 2002

Teva Pharmaceutilcal Industries ha interrotto uno studio clinico che stava valutando l'impiego del Copaxone (Glatiramer) nella sclerosi multipla progressiva primaria.
La forma progressiva primaria ha un'incidenza inferiore al 10% tra tutte le forme di Sclerosi Multipla.
Il Glatiramer trova, attualmente, indicazione nel trattamento della forma recidivante remittente della Sclerosi Multipla.
Il Copaxone è il secondo farmaco più prescritto nella terapia della Sclerosi Multipla remittente - recidivante negli Usa.
In Europa il farmaco è commercializzato da Teva Pharmaceutical Industries e da Aventis Pharma, mentre in Nord America da Teva Neuroscience.
Sclerosi Multipla Primaria Progressiva: il Glatiramer causa uno switch da IgG1 a IgG4

Ricercatori della British Columbia University hanno analizzato la risposta immunitaria umorale al Glatiramer (Copaxone) in 16 pazienti con sclerosi multipla progressiva primaria trattati con Glatiramer e 9 pazienti trattati con placebo nello studio PROMiSe.
È stato dimostrato che tutti i pazienti con Sclerosi Multipla (n = 16) trattati per 3 anni con Glatiramer hanno sviluppato anticorpi anti-Glatiramer, con un picco al 3° mese.
Il titolo anticorpale anti-Glatiramer è risultato elevato durante l’intero studio.
E’ stato osservato che inizialmente predominavano gli anticorpi reattivi verso Glatiramer della sottoclasse IgG1 con picco al 9° mese di terapia, ma successivamente i livelli delle immunoglobuline G1 sono diminuiti, mentre sono aumentati gli anticorpi anti-Glatiramer di sottoclasse IgG4, che sono rimasti alti per i 3 anni di follow-up.
I dati dello studio fanno ipotizzare uno shift da Th1 a Th2 nella risposta anticorpale al trattamento con Glatiramer.

Basile F et al, J Neuroimmunol 2006; Epub ahead of print .

Lipoatrofia nei pazienti con Sclerosi Multipla trattati con Glatiramer

Il Glatiramer (Copaxone) detto anche Copolimero, è una miscela standardizzata di polipeptidi sintetici, che stimola la proteina basica della mielina (MBP).
Il meccanismo d’azione del Glatiramer non è noto.
Si ipotizza che il farmaco blocchi le cellule T che danneggiano la mielina, agendo come un “decoy" (falso bersaglio) della mielina.
Il Glatiramer trova indicazione nella Sclerosi Multipla recidivante-remittente.
Dopo impiego del Glatiramer sono stati segnalati casi di lipoatrofia.
La lipoatrofia, una perdita di grasso sottocutaneo, può presentarsi nel corso di somministrazioni di farmaci per via intradermica o sottocutanea.
Uno studio canadese ha valutato l’incidenza di lipoatrofia tra i pazienti che assumevano Glatiramer.
Su 76 pazienti in terapia con Glatiramer il 45% (n = 34) di questi ha presentato lipoatrofia in almeno un sito di iniezione.
Tutti i pazienti in cui si è manifestata la lipoatrofia erano di sesso femminile.
Secondo gli Autori l’incidenza di lipoatrofia è stata più alta di quanto atteso.
Poiché la lipoatrofia può essere permanente e causare gravi danni estetici, l’impatto psicologico sui pazienti può risultare significativo.
E’ importante che i pazienti siano in grado di identificare per tempo le alterazioni del grasso sottocutaneo e somministrare il Glatiramer su altre parti del corpo.

WEdgar CM et al, Can J Neurol Sci 2004; 31: 58 – 63
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Statistica e rappresentazioni grafiche delle correlazioni tra anzianità di malattia, terapie, riacutizzazioni e EDSS

22/05/09 News: Cannabis: Nuovo studio della Fondazione Santa Lucia in collaborazione con l’Università di Teramo

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