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Users Online: 38 Martedì, 11 Agosto 2020 20:18:38
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Urodinamica

Lo studio urodinamico è un esame non doloroso che consente di indagare alcune alterazioni minzionali. Questo esame consiste nella misurazione delle pressioni all'interno della vescica durante la fase di riempimento e di svuotamento della vescica, mediante degli appositi sottili cateteri che vengono posizionati in vescica. Le pressioni così registrate vengono tradotte sotto forma di tracciati, la cui interpretazione consente di capire esattamente come funziona la vescica.
Lo studio urodinamico viene utilizzato per studiare alcune situazioni come l'incontinenza urinaria e la cosiddetta "vescica neurologica" (cioè una vescica che funziona male a causa di malattie neurologiche). Si potrebbe definire lo studio urodinamico come "l'elettrocardiogramma della vescica". L'evoluzione più moderna dello studio urodinamico è rappresentato dalla videourodinamica che ci permette di avere un'immagine radiologica della vescica contemporaneamente alla registrazione delle pressioni vescicali. Possiamo così non solo interpretare i tracciati registrati, ma vedere direttamente come si riempie, come si contrae e come si svuota la vescica. Il test urodinamico prevede il riempimento della vescica con soluzione salina per mezzo di un catetere transuretrale, che permette di ottenere una serie di diverse misurazioni, inclusa la capacità della vescica (massimo volume tollerabile dal paziente), la percezione vescicale, le contrazioni involontarie del detrusore, la quantità di pressione sull’addome interno e sul detrusore e la quantità di pressione all’interno della vescica. Anche la capacità di svuotamento della vescica viene valutata misurando il flusso di urina e la pressione del detrusore durante lo svuotamento.
L’esame urodinamico diviso in più fasi:
  • Uroflussimetria Misura la quantità di urine emesse, il tempo di flusso, il tempo di flusso massimo. Si potrà anche valutare successivamente la presenza di un eventuale residuo post-minzionale con l’ecografia.

  • Cistomanometria Studia la fase di riempimento vescicale (capacità vescicale, sensibilità, verifica di contrazioni non volontarie ed improvvise e complicanze), può essere eseguito sia riempiendo la vescica con acqua o gas

  • Uretrocistomanometria Vengono valutati contemporaneamente sia il comportamento dell’attività contrattile della vescica che quello dell’uretra durante le fasi di riempimento e svuotamento vescicale

  • Elettromiografia del piano perineale Studia lo sfintere durante la fase di svuotamento della minzione. In particolare consente di valutare la sua attività nella fase di riempimento vescicale e se il rilasciamento si verifica normalmente prima o durante la contrazione vescicale.

  • Profilo pressorio uretrale statico e dinamico Valuta le condizioni dell’uretra, la sua lunghezza funzionale, le pressioni al suo interno e la sua morfologia. Nella fase dinamica dello studio, il raffronto tra incremento pressorio endovescicale ed endouretrale durante il colpo di tosse, permette la valutazione del grado di trasmissione della pressione addominale all’uretra.

  • Studio pressione - flusso valuta sia la risposta detrusoriale durante il riempimento, sia l’esatta pressione intravescicale insieme al flusso, durante la fase di svuotamento

Preparazione all’esame urodinamico
  • si deve presentarsi con un esame delle urine ed una urinocoltura;

  • due ore prima si deve fare un microclisma in modo da svuotare l’ampolla rettale;

  • è necessario aver attuato un’accurata igiene intima;

  • non occorre essere digiuni, si possono assumere i farmaci di cui si fa uso regolarmente, fatta eccezione per i diuretici e farmaci che agiscono sull’attività vescicale.
Le indagini urodinamiche vengono eseguite con l’utilizzo di cateteri sottili che contengono all’interno dei trasduttori.


La video-urodinamica

La video-urodinamica rappresenta, allo stato attuale, il metodo diagnostico di scelta nello studio delle alterazioni funzionali vescico-sfinteriche di più difficile inquadramento. Tale valutazione morfologica e funzionale del basso apparato urinario è particolarmente utile nel bilancio diagnostico delle disfunzioni neurologiche e dei disturbi minzionali complessi. L'esecuzione di questo esame dovrebbe essere presa in considerazione quando la diagnosi resta ancora non ben definita dopo le valutazioni cliniche, la diagnostica per immagine e funzionale, quando esiste una discrepanza tra i dati clinici ed urodinamici o ancora quando si registra l'insuccesso di una terapia la cui indicazione era basata su metodi di diagnosi meno precisi.

Metodologia
L'esame radio-urodinamico prevede la registrazione delle immagini radiologiche ed urodinamiche presentate in sovrimpressione sullo stesso monitor televisivo, in modo tale da poter visualizzare contemporaneamente sia il grafico urodinamico sia l'immagine proveniente dall'amplificatore di brillanza. In questo modo, oltre al vantaggio di verificare in tempo reale ed in assoluta contemporaneità sia i fenomeni dinamici pressori, elettromiografici e flussometrici sia gli aspetti morfologici cistouretrografici, si ha la possibilità di rivedere in tempi successivi lo stesso esame, per scopi didattici o di studio. Vi è inoltre l'opportunità di usufruire di varie opzioni quali il fermo immagine e la visione rallentata e quella di ottenere, tramite una videostampante a carta termica, immagini riprese direttamente dal monitor.

Indicazioni
L'indicazione principale è rappresentata dalle disfunzioni vescico-sfinteriche neurologiche. Lo studio morfologico e funzionale della fase di raccolta e di svuotamento del basso apparato urinario è in grado di fornire l'esatta definizione del danno funzionale e l'identificazione delle "situazioni a rischio", specificando quale sia lo stato disfunzionale del detrusore, del collo e dello sfintere striato, facendo riferimento sia alla funzione di raccolta che alla funzione di svuotamento. In particolare la video-urodinamica è il solo esame che consente di evidenziare una condizione di incompetenza cervicale (apertura del collo a riposo ed in assenza di contrazione detrusoriale), di dissinergia vescico-cervicale (detrusore-collo) e di valutare le caratteristiche di quest'ultima (mancata apertura, ritardo di apertura, difettosa apertura). Anche le caratteristiche della dissinergia detrusore-sfintere striato, già evidenziabile con l'elettromiografia, possono meglio essere valutate con la video-urodinamica.

tratto da:
urologiaweb/studies2
- Link
Elenco unità di urodinamica

Qui trovate l'elenco delle Unità di urodinamica:

Link al Siud (Societa' Italiana di Urodinamica)



News

A Roma, presso l'Ospedale CPO, un'Unità Operativa Complessa di Neuro-Urologia


U.O.C. di Neuro-Urologia Ospedale CPO
Viale Vega, 3 - Ostia
Prof. Francesco Pesce*
Per prenotazioni: 06.56483578
Prestazioni: visite mediche


Ospedale per mielolesi CPO di Roma-Ostia

Il CPO di Roma-Ostia è un Ospedale specializzato per gli interventi di recupero e di riabilitazione, sede di Unità Spinale. Il Presidio non ha Pronto Soccorso e non prevede pertanto il ricovero d’emergenza.

*Prof. Francesco Pesce
E’ Presidente della Società Italiana di Urodinamica. Nella medesima Società ha ricoperto in passato il ruolo di Consigliere, di Segretario della Sezione di Neuro-urologia e di Vice-presidente. Specialista in Urologia e in Neurologia.
Ha conseguito il Diploma di Fellow dello European Board of Urology (FEBU).
Aiuto della Divisone di Urologia del Policlinico di Verona, ove è Responsabile del Centro per la Continenza Urinaria.
Docente a contratto presso la scuola di specializzazione in Urologia dell’Università di Verona e presso il Corso di Laurea in Fisioterapia della medesima Università.
E’ nel Board Editoriale delle seguenti riviste internazionali: Urodinamica, Neurourology, Continence, Pelvic Floor; Urogynaecologia International Journal.
E’ Reviewer delle seguenti riviste internazionali: Neurourology and Urodynamics, Journal of Urology, European Urology, Spinal Cord.
Ha partecipato in qualità di membro ai lavori dei seguenti Comitati internazionali: Comitato sul “Trattamento conservativo della vescica neurologica” della International Consultation on Incontinence, Monaco, Luglio 1998; Comitato di standardizzazione sul “Monitoraggio Urodinamico Ambulatoriale”, della International Continence Society; Comitato di standardizzazione sulla “Good Urodynamic Practice”, della International Continence Society.
Ha organizzato numerosi convegni nazionali ed intarnazionali, tra cui il 23rd Annual Meeting of the International Continence Society, Roma 1993 (Chairman).
Attualmente Presidente SIUD e responsabile dell'Unità Operativa Complessa di Neuro-Urologia, CPO Ospedale di Roma-Ostia
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